La Cicogna bianca è una specie gregaria: essa tende a formare colonie di numerosi individui, spesso nidificanti gli uni accanto agli altri. L’età riproduttiva viene raggiunta fra il secondo e il quarto anno di vita.
Il corteggiamento consiste in una complessa serie di esibizioni che spaziano dal battito del becco (bill-clattering), che ha la funzione di rafforzare il legame della coppia, ma anche di difendere il territorio, al movimento sincronizzato di testa e collo, coda e ali: il collo viene piegato all’indietro fin quasi a toccare il dorso con il capo. Gli accoppiamenti avvengono ripetutamente, per diverse settimane, anche dopo la deposizione delle prime uova.
La costruzione del nido, alla quale concorrono entrambi i componenti della coppia, richiede da pochi giorni ad alcune settimane. I nidi vengono realizzati alla sommità di camini, tetti di case e cascine e campanili, alberi con rami a crescita orizzontale, tralicci e pali, generalmente a quote comprese fra il livello del mare e i 400 m s.l.m.
Una volta terminato il nido, la femmina depone da 1 a 6 uova. La cova, effettuata alternativamente da entrambi i genitori, ha una durata di 33-34 giorni.
I pulli appena nati pesano poche decine di grammi, sono coperti da un rado piumino grigio chiaro che si infoltisce in breve tempo.
I primi tentativi di volo vengono effettuati durante i mesi di Giugno e Luglio, mentre nella seconda metà dell’estate avviene il definitivo abbandono del luogo di nascita per raggiungere i quartieri di svernamento africani. I primi 2-3 anni di vita vengono trascorsi in Africa compiendo spostamenti parziali verso nord, anche in funzione della disponibilità di risorse trofiche.