La Cicogna bianca
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Status di conservazione

La Cicogna bianca (Ciconia ciconia) è una specie inclusa nell'Allegato II della Convenzione relativa alla conservazione delle specie migratrici appartenenti alla fauna selvatica, adottata a Bonn il 23 giugno 1979, e nell'Allegato II del relativo African-Eurasian Waterbird Agreement (AEWA), siglato in Olanda il 16 giugno 1995, entrato in vigore nel novembre 1999.

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In Europa, la specie viene classificata SPEC 2 Depleted (Criteria: Large historical decline) da BirdLife International, a causa del notevole declino registrato tra il 1970 e il 1990 in 14 Paesi.

A livello continentale, la Cicogna bianca è compresa nell'Allegato II della Convenzione relativa alla conservazione della vita selvatica e dell’ambiente naturale in Europa, adottata a Berna il 19 settembre 1979, e nell'Allegato I della Direttiva 79/409/CEE relativa alla conservazione degli Uccelli selvatici.

In Italia, la Cicogna bianca è compresa nella lista delle specie particolarmente protette, anche sotto il profilo sanzionatorio, dall'art. 2 (Oggetto della tutela) della Legge 11 febbraio 1992, n.157 Norme per la protezione della fauna omeoterma e per il prelievo venatorio.

Infine, viene classificata quale specie a più basso rischio (LR) nella nuova Lista Rossa Nazionale (LIPU & WWF,1999) nella categoria specie dipendenti da azioni di conservazione (Conservation Dependent), secondo i criteri definiti dall'IUCN - Unione Internazionale per la Conservazione della Natura.

La Deliberazione di Giunta Regionale 20 aprile 2001, n. 7/4345 della Regione Lombardia “Approvazione del Programma Regionale per gli Interventi di Conservazione e Gestione della Fauna Selvatica nelle Aree Protette e del Protocollo di Attività per gli Interventi di Reintroduzione di Specie Faunistiche nelle Aree Protette della Regione Lombardia”, infine, annovera la specie nei propri allegati (I e II).
Le misure di conservazione previste sono le seguenti:
A1 – Reintroduzione
Ba7 – Mantenimento di zone umide, praterie igrofile e marcite
Bc2 – Ripristino e ricostituzione di zone umide
Bc6 – Mantenimento dei prati polifiti permanenti
Bc7 – Promozione e miglioramento dell’utilizzo del set-aside
Bd4 – Protezione dei siti riproduttivi
Bd7 – Interventi volti a favorire la nidificazione
C2 – Monitoraggio dello status delle popolazioni per specie con ciclo biologico complesso caratterizzate da cambiamento di habitat o movimenti
C11 – Studi particolareggiati finalizzati ad individuare potenziali interventi futuri
D3 – Educazione ambientale e divulgazione a largo raggio

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