Cambiamenti climatici e conseguenti gravi perturbazioni, oltre 11.000 specie a rischio di estinzione, il 50% della superficie terrestre modificato dall’uomo, 11,9 milioni di chilometri quadrati di superficie terrestre ad altissimo rischio di desertificazione, oltre 1.300.000.000 di persone che vivono in assoluta povertà, oltre 6.000 vittime al giorno per l’HIV nel solo continente africano, entro il 2050 ben 1.700.000.000 di persone che non saranno in grado di accedere alla quantità d’acqua minima necessaria a soddisfare i bisogni basilari.
Questo è il profilo di un pianeta a forte rischio.
L’Uomo dovrà presto modificare il proprio stile di vita per fornire una risposta concreta alle sempre più manifeste problematiche ambientali globali che, se ignorate, ne comprometteranno la sopravvivenza.
Come sosteneva nel 1992 Lester Brown, il fondatore del Worldwatch Institute, il primo istituto di ricerca sulle tematiche ambientali globali, la vivibilità del mondo per i nostri figli dipende dalle nostre decisioni di oggi.
Economia mondiale, demografia, valori e stili di vita dovranno cambiare drasticamente e in fretta per costruire un futuro ambientalmente sostenibile. Tali rapidi cambiamenti equivalgono ad una rivoluzione ambientale, che se riuscirà, verrà considerata al pari della Rivoluzione agricola e della Rivoluzione industriale, e sarà ricordata come una delle grandi trasformazioni economiche e sociali della storia umana.
